Microsoft dovrà cancellare i dati degli utenti dopo tre mesi
di PG - Giovedì 28 Gennaio 2010 alle 09:16
Pochi giorni fa Microsoft ha annunciato che conserverà i dati di ricerca di Bing per non più di sei mesi. Tuttavia ora sarà costretta a fare dietro-front. Perché, secondo l’accordo decennale sottoscritto con Yahoo, sarà necessario eliminare tutti i dati personali dopo soli tre mesi.
Non basta, quindi, l’osservanza dell’articolo 29 della Commissione Europea, che obbligava al limite di sei mesi per i dati personali degli utenti, perché Yahoo, partner di Microsoft dopo l’accordo che unisce le due aziende, obbligherebbe Bing ad osservare un limite inferiore.
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Bing non conserverà gli IP degli utenti per più di sei mesi
di Daniele Mancuso - Mercoledì 20 Gennaio 2010 alle 09:35
Bing sta tentando di tutto per dare uno smacco alla concorrenza. L’ultima mossa consiste nell’attenersi scrupolosamente alle nuove disposizioni della Commissione Europea riguardo la privacy.
A dichiararlo è stato il vice presidente di Microsfot John Vassallo, il quale ha garantito che gli IP registrati da Bing nel momento in cui gli utenti inseriscono una query di ricerca non verranno conservati per più di sei mesi.
Tale scelta combacia alla perfezione con l’articolo 29 della Commissione Europea, dove viene raccomandato di non mantenere registrati i dati dei naviganti per un periodo superiore alle sei mensilità. Da questo di punto di vista solo Yahoo sta facendo meglio, non superando il tetto dei tre mesi, mentre Google, il principale concorrente di Bing, resta fermo a quota nove mesi.
Mozilla: così potete passare a Bing
di PG - Lunedì 14 Dicembre 2009 alle 15:10
Privacy o non privacy, questo è il problema. Non solo degli utenti che navigano, ma anche dei software che quotidianamente tutti noi utilizziamo per navigare. E questa è la domanda che si pongono anche ai vertici di aziende come Microsoft, Google e Mozilla.
Già, perché un intervento di Asa Dotzler, director of community development di Mozilla, ha fatto un po’ di scalpore sulla rete. Complice un video del CEO di Google, Eric Schmidt, in cui dichiara apertamente che i motori di ricerca devono, in qualche modo, raccogliere informazioni personali sugli utenti, e che Google non può fare a meno di obbedire al Patriot Act, legge degli Stati Uniti che impone la raccolta dei dati di navigazione.
Configurare le “Opzioni Internet” in Vista
di Valentina Franzoni - Venerdì 11 Luglio 2008 alle 15:17Dal Pannello di Controllo è possibile anche in Vista configurare le “Opzioni Internet“, attraverso le quali è possibile definire in dettaglio il comportamento di Internet Explorer 7.
Diamo un’occhiata alle funzionalità a cui possiamo accedere tramite questa finestra in Windows Vista. Entriamo dunque nel Pannello di Controllo, dal menu di Avvio, cliccando su “Icona di Vista-Pannello di Controllo” e scegliamo la voce “Opzioni Internet”, che si trova più o meno a metà della finestra, se abbiamo attivo l’ordinamento per ordine alfabetico.
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Tags: opzioni internet, pop up, privacy
Vispa, migliorare sicurezza e privacy di Vista in pochi clic
di Massimiliano Rizzi - Venerdì 20 Giugno 2008 alle 08:20
Qualche tempo fa è un uscito un software denominato XPY in grado di migliorare la sicurezza e la privacy di Windows XP, con l’unico difetto di essere compatibile solamente con questo sistema operativo.
Ebbene, oggi è presente lo stesso software denominato Vispa che porta maggiore affidabilità a Windows Vista in termini di sicurezza, prestazioni e privacy.
Vispa è un file eseguibile e non necessita quindi di installazione sul proprio PC; come in tutti i programmi, abbiamo le impostazioni consigliate da applicare, chi è un pochino più esperto e non volesse seguire i consigli del software, può sempre scegliere manualmente le proprie impostazioni.
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Tags: prestazioni, privacy, sicurezza, vista, XP
La privacy per Microsoft
di Massimiliano Rizzi - Venerdì 18 Aprile 2008 alle 08:39
Microsoft dà alcune direttive per garantire l’anonimato agli utenti che navigano in Rete, dopo le linee guida presentate dalla Federal Trade Commission.
Viene proposto un sistema a cinque livelli per assicurare la privacy, basato sul presupposto che il livello di protezione da adottare sia proporzionale al rischio che gli utenti corrono, ed è dichiarato che tali provvedimenti debbano essere gestiti dai portali interessati.
Vista gratis, ma è finita la recluta dei volontari
di Andrea Telatin - Lunedì 31 Dicembre 2007 alle 08:44
Quest’anno Microsoft ha offerto il meglio dei suoi prodotti gratis ad utenti domestici, ma a condizione che potesse essere monitorato il loro uso. Ora questa possibilità non c’è più.
Le problematiche di questa operazione connesse con la privacy sono evidenti, e chiedersi se partecipare o meno al Windows Feedback Program non dev’essere stato banale. Ma i volontari (non c’è da stupirsi) non sono mancati, tanto che adesso l’offerta di software gratis è terminata.

