Ballmer vieta l’iPhone ai dipendenti Microsoft

steve ballmer iPhone

Potremmo dire che Steve Ballmer ne ha fatta un’altra delle sue. Si, perché il focoso CEO di Microsoft ha vietato ai suoi dipendenti di utilizzare il telefono dell’azienda rivale, ovvero l’iPhone.

Facendo un esempio con il mercato automobilistico, Ballmer ha detto che quando suo padre lavorava alla Ford, la sua famiglia possedeva una Ford. E, coerentemente, anche i dipendenti Microsoft dovrebbero fare lo stesso.

Sembra addirittura che, durante una riunione del 2009, Ballmer abbia sequestrato un iPhone ad un suo dipendente e, dopo averlo posato a terra, l’abbia distrutto davanti a migliaia di lavoratori.

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Bing punta al mercato degli iPhone

Bing iPhone Mobile

Nella speranza di diffondere il più possibile il suo nuovo motore di ricerca, ovvero Bing, Microsoft sta lavorando ampiamente per renderlo compatibile con l’iPhone.

Microsoft è già presente nel mercato dei cellulari con Windows Mobile, ma è indispensabile investire nel settore, che è uno tra i più attivi. La conferma arriva da David Raissipour, che ha dichiarato che Microsoft sta lavorando per importare Bing su una serie di dispositivi più ampia.

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Non usi Windows Mobile? Niente rimborso spese

Rimborso Windows Mobile

In questo periodo di crisi molte aziende stanno tagliando tutto il superfluo, Microsoft non è da meno. Tra le mosse scelte dal colosso di Redmond c’è un’iniziativa abbastanza curiosa, tutti i dipendenti che utilizzeranno iPhone, Blackberry o Palm Pre (anche se per motivi lavorativi) vedranno respinta la propria richiesta di rimborso spese per i piani dati mobile. Gli unici dispositivi a godere del rimborso saranno quelli con Windows Mobile.

Microsoft, ad esempio, non pagherà i piani dati Apple dei suoi dipendenti, così come per il servizio Research In Motion della Blackberry o i piani dati associati al nuovo Palm Pre. Gli unici piani dati ammessi, infatti, saranno quelli associati a dispositivi Windows Mobile.

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Windows ed IE perdono quote di mercato, tutti gli altri in crescita

Per la prima volta, nel mese di novembre la quota di mercato di Windows è scesa sotto il 90% (89,62%), sicuramente non è un calo che minerà il predominio della casa di Redmond nel mercato dei sistemi operativi, ma è comunque un segnale importante. Dal 2003 ad oggi, infatti, la Microsoft ha avuto un calo lento ma costante.

Secondo NetApplications (che rileva i dati basandosi sui visitatori del siti Web) nell’ottobre 2004 la quota di mercato di Windows era al 96,4%, in 4 anni quindi ha lasciato alla concorrenza un 6,78%. In particolare negli ultimi 12 mesi ha registrato il calo più forte dal 1985. Secondo Ars Technica nel 1993 aveva superato il 90% con Windows 3.11 e in seguito ci sarebbe stato un picco positivo tra il 2002 e il 2003 con uno schiacciante 97,5%.

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Microsoft SideSight: il multitouch fuori dagli schermi

Microsoft SideSight

Microsoft SideSight è una tecnologia sviluppata nei laboratori Microsoft di Manchester che utilizza dei sensori di prossimità posizionati intorno al display. Un progetto di ricerca con cui la casa di Redmond spera, tra le altre cose, di soppiantare l’iPhone.

I sensori di prossimità posti intorno al dispositivo permetterebbero di riconoscere i movimenti delle dita fino a dieci centimetri di distanza, con un gesto veloce verso il dispositivo si potrà effettuare un click mentre con un movimento circolare si potrà ruotare un immagine.

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Windows Mobile è ancora da preferire all’iPhone?

Windows vdsApple

L’11 Luglio è arrivato nei negozi il nuovo iPhone 3G, da molti atteso e definito come il cellulare del futuro.

Purtroppo l’alto prezzo, le tariffe degli operatori e la situazione delle tasche degli italiani si sono rivelati un connubio deleterio per casa Apple, portando l’Italia all’ultimo posto per le file di attesa, che pure ci sono state.

L’enorme pubblicità che è stata fatta ha comunque portato a un miglioramento sul sondaggio operato dal nostro network.

A un anno di distanza, dunque, dall’uscita del primo iPhone e a pochi mesi dall’uscita di Windows Mobile 6.1, possiamo chiederci nuovamente, come fece al tempo Danilo Tavano, se lo smartphone della Mela e il suo sistema operativo siano da preferire ai tanti altri che montano Windows Mobile.

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