Cosa vorreste da Windows 7?
di Valentina Franzoni - Mercoledì 29 Ottobre 2008 alle 08:56
Fin dal primo annuncio, ma specialmente da quando è stato confermato che uscirà nel 2009, non si fa altro che parlare di Windows 7 e di quali novità apporterà nel sempiterno sistema operativo Microsoft.
Tanti rumor sono stati nel tempo smentiti, ma altri restano sospesi nell’aria e nelle aspettative degli utenti. Cosa vorrei io da Windows 7?
Sicuramente vorrei che fosse confermata la data di uscita: le ultimissime notizie la danno già tornata al 2010, ma tutto è da vedersi, poiché ancora non è iniziata la fase dei beta test e, certo, se ci fosse qualcosa da riparare sarebbe meglio attendere un po’ più ma ritrovarsi con un prodotto soddisfacente.
La recente dichiarazione di Steve Ballmer, che afferma che Seven sarà come Vista, solo migliore, ci fa un po’ cadere le braccia.
Noi aspettavamo la completa revisione del kernel che era stata ipotizzata, ma poi non realizzata, con Vista: io non vorrei che Windows 7 fosse come Vista.
Questa revisione dovrebbe comportare, secondo i rumor, la rimozione totale del registro di sistema. Non conosco le specifiche di questa scelta, ma così come idea non mi dispiace: il registro a volte diventa una sorta di discarica, l’importante è che la sua eliminazione non significhi ritrovarsi i rifiuti per strada, come a Napoli.
Un’altra delle promesse non mantenute con Vista è il nuovo file system di alto livello WinFS, che doveva mettere in comunicazione quello di basso livello (NTFS) con l’interfaccia utente. Decisamente sì, lo vogliamo saggiare.
Passiamo poi agli aspetti più ludici. Windows 7 presenterà di certo una revisione grafica dell’interfaccia utente, che eliminerà i menu con una serie di pulsanti o barre sul desktop, sull’idea della barra dei Mac.
Questo ci piace, ma a patto che non sia a discapito dell’usabilità: personalmente non gradisco elementi grafici che scompaiono (o peggio, non compaiono) senza che io sappia della loro esistenza. Vorrei quindi poter tenere tutto comunque sotto controllo, magari scegliendo come e quando i vari elementi debbano apparire, ancor meglio con la possibilità di muoverli a mio piacimento e posizionarli sul desktop.
Poi vorrei che fosse prevista la possibilità di avere desktop multipli: non vorremo mica essere da meno delle versioni più basic di Linux! Ma di questo non si è mai parlato, è solo un desiderio mio personale.
Probabilmente poi Windows 7 sarà multitouch, o così almeno risulta dalle presentazioni fatte fin’ora.
Questa è una feature che mi piace molto, anche se poi non so quante applicazioni reali possa avere nella normale gestione da ufficio: di certo si apprezzerà di più per il tempo libero e per fruirne servirà dell’hardware ad hoc. Più che un monitor, forse una Surface.
Buono un supporto spinto verso il multicore, poiché è questa la direzione in cui vanno i sistemi attuali, ma ancor più vorrei un supporto ai 64 bit gratuito e presente, per tutte le versioni, su OEM (in caso di nuovi PC con hw adatto) e DVD base senza necessità, come invece per Vista, di fare richieste particolari per ottenerlo.
Più di tutto, per concludere, vorrei che Seven non si proponesse come un sostituto del “vecchio” Vista, ma come un Windows tutto nuovo, non solo con funzionalità in più ma tutto rivisto come programmazione e come idea di fondo.
E voi, cosa vorreste da Windows 7?
Tags: multitouch, registro, Seven, Windows 7

Ciao Vale,
alcuni punti di questo articolo mi spingono a sorridere per la direzione che Microsoft sta tentando
di intraprendere :).
Intanto, iniziamo con il dire che la fase di beta testing la fanno gli utenti e pagano pure per
farla ;).
Passiamo poi alla completa eliminazione del registro di sistema. Quel mostro galattico è davvero un
incubo infernale, ma i tuoi timori sotto windows sono giusti, imho.
Linux è immune dal registro e i suoi “semplici” file di testo per configurarlo praticamente tutto,
così come ogni singola applicazione Linux, li trovo davvero comodi e pratici.
Per quanto riguarda WinFS, anche questo è un aspetto che mi fa sorridere. Dobbiamo sempre essere
costretti ad aspettare e vedere cosa fa M$, ma io sulla mia Arch Linux riesco a gestire
l’impossibile !!
File system generici come ext3 sono robusti e stabili, visto che hanno il journaling, ma per linux
esistono anche file system più specifici come:
- ReiserFS - Indicato soprattutto per piccoli file. Veloce e stabile. Una buona scelta per /var, una
directory di sistema di Linux
- JSF - IBM’s Journaled FileSystem. E’ il file system che impegna di meno la CPU, velocissimo nella
formattazione, nel mounting e nel check, ed è un ibrido, ovvero ha prestazioni molto buone con ogni
tipo di dimensione file.
- XFS - Specificamente progettato per gestire file di grandi dimensioni. Anch’esso è molto veloce
nella formattazione e nel mounting. Molto stabile.
Questo per sottolineare, semmai ce ne fosse ancora bisogno, la versatilità e la potenza offerta dai
sistemi Linux che consentono di controllare ogni aspetto del proprio pc per ottenere le massime
prestazioni, altroché winfs :).
Ipotizziamo di avere dischi giganteschi (ormai andiamo per il Terabyte) per contenere file di
immagini, audio o video che notoriamente hanno una certa dimensione. Probabilmente, la scelta
migliore per questo tipo di disco e/o partizione sarà XFS, oppure JFS ecc.. L’utente del pc avrà
possibilità di scegliere e di provare quello che va meglio per quella situazione.
Al lettore attento non sarà sfuggita la capacità di Linux di montare una partizione oppure un disco
su una directory del suo file system (citata prima come /var). Il modo particolare in cui Linux
tratta le proprie partizioni ed i propri dischi è una delle caratteristiche più potenti in
assoluto. All’interno della sua / (detta root) sarà possibile trovare ogni partizione montata,
direttamente come se fosse una semplice cartella senza stare lì a sbattersi per lettere di unità
ecc.. ;-)
Per l’interfaccia utente Linux offre già da tempo scelte da decine di windows manager :).
Che dire dei desktop multipli che citi ? Sotto Linux esistono già da tempo immemore in ogni suo
windows manager o desktop environment.
Per i 64 bit, ogni distribuzione esiste specificamente in due versioni, ovvero i686 e 64 bit,
appositamente ricompilata per sfruttare la potenza dei 64.
E allora, cosa aspettiamo ???
Per finire un pò di autocelebrazione ;).
http://www.giovelug.org/?lng=i.....mp;pg_ge=6
Nelle ultime due foto ho lanciato quasi 80 applicazioni su Arch Linux (60 circa sul primo desktop,
15 sul secondo e 3-4 sul terzo) nel tentativo di farlo rallentare e di intaccare la partizione di
swap (ricordo che Linux consente di usare partizioni disco, molto più efficienti dei file per la sua
swap memory). Ebbene, soltanto con tutte queste applicazioni aperte contemporaneamente sono riuscito
ad intaccare la partizione di swap di circa 5 Mbyte (solo 5 Mb !!). Certo, le applicazioni erano
dormienti, non eseguivano alcuna elaborazione però sfido chiunque a fare la stessa cosa sotto
Windows e ad avere le stesse prestazioni di reattività di Arch Linux !!
Per rispondere alla tua ultima domanda: io da windows 7 vorrei solo Linux (Arch in particolare ;) ).
Antonio
di Antonio Sanguigni - 29 Ottobre 2008 - 10:58
Mi scuso per il ritorno a capo non gestito.
Antonio
di Antonio Sanguigni - 29 Ottobre 2008 - 11:02
“La recente dichiarazione di Steve Ballmer, che afferma che Seven sarà come Vista, solo migliore, ci fa un po’ cadere le braccia.”
Mi pare di leggere che è un commento un po’ generico, ma non ne capisco il motivo, secondo me non avere qualcosa di ex novo almeno può dare una garanzia di miglioramento.
Inoltre wista a potato qualche novità, ha cambiato un po’ le opzioni e tutti si lamentavano che non era come prima e non si capiva bene.
Praticamente tutti pretendono la rivoluzione senza cambiar nulla, dando quindi a priori una valutazione negativa al sistema operativo.
Io da win7 mi aspetto solo che le casa produttrici di hardware si rimbocchino le maniche per fare dei degni supporti al SO e non come hanno fatto con vista che non volevano investire 4 soldi per aggiornare i driver, quando poi avevano le specifiche del sistema con un anno di anticipo!
di Lorenzo - 29 Ottobre 2008 - 11:03
“Al lettore attento non sarà sfuggita la capacità di Linux di montare una partizione oppure un disco su una directory del suo file system (citata prima come /var). Il modo particolare in cui Linux tratta le proprie partizioni ed i propri dischi è una delle caratteristiche più potenti in assoluto. All’interno della sua / (detta root) sarà possibile trovare ogni partizione montata, direttamente come se fosse una semplice cartella senza stare lì a sbattersi per lettere di unità ecc.. ;-)”
Ciao Antonio, rispondo solo a questa tua parte.
Secondo me non è affatto una caratteristica “potente” di linux quella, ma anzi molto limitante dal punto di vista di utente windows quale sono. O meglio, per me è solo una questione di abitudini, come te sarai abituato a gestire tutto come un unico albero di cartelle, io sono abituato a vedere ogni disco fisico o ogni partizione come lettere dell’alfabeto, e personalmente lo trovo più pratico che vedere tutto come un unico albero, ma è solo una questione di gusti personali. E non c’è nessuno “sbattimento” a gestire tutto per lettere, anzi!
di ranmamez - 29 Ottobre 2008 - 14:43
Ciao Ranmamez,
come già ho avuto modo di dirti nella nostra mailing list la tua e quella di decine di utenti windows è soltanto un’abitudine. Oggi, con le nuove dimensioni dei dischi è molto più pratico scandagliare una ricerca all’interno di / per trovare un determinato file (fotografia, disegno ecc..); è sufficiente un find / -iname nomefile e tutti i device montati sotto la / saranno scandagliati, per l’appunto. Anche quando lo gestisco visualmente, l’albero è più comodo di dover tornare sempre sulle risorse e scegliere un altro disco ecc..
Pensa soltanto alla fotografia digitale che sta esplodendo oggi e alle migliaia di foto che i fotoamatori archiviano sui propri dispositivi !
Sui miei tre dischi, in questo vecchio portatile, ad esempio ho circa 10 - 12 partizioni (3 sull’interno e le rimanenti sugli altri due esterni), e sono dischi da 40 gb, 40Gb e 80 Gb. Sono un pò esagerato, lo so, lo faccio soprattutto per testare distro ed avere tutto separato però con le nuove dimensioni dei dischi è facile immaginare cosa può succedere. Poter gestire il proprio pc al meglio, in virtù dei file system esistenti in Linux, la trovo una caratteristica molto potente.
Antonio
di Antonio Sanguigni - 29 Ottobre 2008 - 15:45
@Antonio: ma tu non vuoi Windows 7, non vale!! :-)))
@Lorenzo: dove dici che è un commento generico, è in realtà un errore di “a capo”, perché la spiegazione della frase è nelle frasi successive ;) immagina come fosse nello stesso paragrafo della frase dopo e tutto sarà più chiaro!
@ranmamez/Antonio: sono d’accordo anch’io, se vogliamo restare sul generico, che sia una questione mooooooolto personale, di gusti e di esigenze!
proprio oggi facevo questa riflessione: io amo partizionare molto e se installo un sistema operativo nuovo sul mio pc faccio sempre una partizione a parte, più minimo una per i dati, anche quando in realtà non ce n’è alcun bisogno… è che io penso “si sa mai dovessi formattare solo questa parte” ma poi quante volte formatto? e quante mi serfve di formattare non l’intero hd ma solo una partizione? dovrebbero essere molte, invece non lo faccio quasi mai! eppure partiziono e partiziono, fino all’inverosimile.
Sbaglio? Può darsi :-D ma in realtà è che fare così mi fa sentire semplicemente più tranquilla. Vallo a razionalizzare! ;-)
E’ un semplice esempio che fa capire quanto il nostro uso del PC e le nostre esigenze possano essere personali e anche indipendenti da una “oggettiva” efficienza del sistema, se vogliamo (entro certi limiti).
Ma qui andiamo fuori tema…. :)
Ditemi piuttosto quali sono i vostri desideri più segreti (solo rispetto a Windows eh mi raccomando!! ;-D )
Vi aspettate così poco… è colpa della crisi economica/sociale? Dai, provate a pensare a un Windows 7 IDEALE, non solo quello che vi aspettate, ma quello che VORRESTE! Insomma, prima che i nostri sogni vengano infranti giochiamo un po’ :-)
di Valentina Franzoni - 29 Ottobre 2008 - 18:50
@Antonio Sanguigni
con commento generico intendevo dire che è fatto da molte persone e che cioè molti si lamentano che win7 dovrebbe essere “solo” un uprade di vista.
comunque stiamo uscendo fuori discorso.
Sinceramente io non saprei cosa poter chiedere di più da un sistema operativo nuovo, secondo me sono più i prodotti che ci girano sopra a dover cercare di maturare e proporre nuove soluzioni e dare magari maggiorni ottimizzazioni
di Lorenzo - 29 Ottobre 2008 - 20:12
@Lorenzo: non sai che chiedere di più dal SO nel senso che sei pienamente soddisfatto di quanto c’è già, o non credi possibili miglioramenti, oppure al contrario sei scoraggiato?
Il software che gira su un SO è di certo parte integrante del meccanismo di aggiornamento e progresso tecnico, ma una cosa è il sistema operativo, un’altra le applicazioni, non è che un’applicazione può sfruttare tecnologie che il sistema operativo non supporta, per cui si può maturare solo fino a un certo punto.
Poi si sa, si tratta anche lì di marketing, oltre che di tempi tenici per adeguarsi e risorse economiche da investirci… nel senso che il produttore di software che decide di spendere lo fa solo per SO che hanno successo, se no il gioco può non valere la candela. ;)
di Valentina Franzoni - 30 Ottobre 2008 - 16:10
Io personalmente vorrei oltre al file system nuovo e che magari come gli avanzati FS di linux non soffra della frammentazione, anche queste cosette:
- la leggerezza di windows xp, non è possibile che non si possa scrivere un sistema operativo nel terzo millennio che sovraccarichi così tanto un pc. Per cui eventualmente una specie di modularità che permetta di mantenere le prestazioni generali simili (non identiche eh?) su un buon arco di macchine (da una poco potente a quella più potente), quindi che carichi o meno parti di codice non indispensabile per servizi più avanzati che un pc più potente può gestire più facilmente, permettendo così a tutti di avere un pc con una buona dose di performance, e più o meno utilità o servizi a seconda di quanto è disposto a spendere per la propria macchina;
- più sicurezza, ma questo è un problema più dei programmatori di software che del sistema operativo stesso. Ho letto non ricordo se qui o in altra sede che volendo già da windows NT, la gestione degli utenti è buona quasi quanto quella di linux (che è superiore per una filosofia differente), ma non viene sfruttata questa caratteristica: l’utente di base su windows è l’amministratore, mentre sotto linux è un semplice user (o al limite power user). I programmi spesso vengono scritti senza tenere conto di questo, e quindi se non li esegui come amministratore funzionano male o per niente. Con windows Vista si sta cercando di ovviare a questo, con l’UAC, ma non è sufficiente. In una intervista a non ricordo chi della Micro$fott (:p) si leggeva che l’UAC è nato proprio per “dare fastidio”, e quindi promuovere la richiesta di software più sicuro che permetta di non far scattare l’UAC. Quindi è anche la mentalità stessa delle software house che deve cambiare.
- quanto sto per scrivere in questo punto non è una caratteristica di windows 7 che vorrei quanto una cosa da parte di M$fott stessa: niente più mosse commerciali come la limitazione della nuova versione delle DirectX in esclusiva per il nuovo sistema operativo, proprio come è successo con Vista. Le dx10 in esclusiva, quando sanno TUTTI che era possibile implementarle anche su XP. Certo, se faranno un Win7 leggero quanto XP, forse non ci sarà più tanto bisogno di questo, ma rimango coi miei dubbi per ora;
- altro al momento non mi viene in mente. Forse giusto una miglior gestione in generale del passaggio alla piattaforma a 64 bit, nel senso che nella versione a 64 bit si riesca a far girare meglio i programmi a 32, più compatibilità in questo senso insomma. Che era una caratteristica fondamentale per es. quando si passò dai 16 ai 32 bit con windows 95!
di ranmamez - 31 Ottobre 2008 - 02:57
questa mi è piaciuta! ^___^
La leggerezza di XP… hai proprio ragione ranmamez: l’aggiungiamo virtualmente alla lista.
Forse Seven sarà effettivamente più performante di XP, lo penso per la notizia che è stata data che girerà anche sui netbook. Tutto sta ovviamente in che netbook verranno presi in considerazione: a dirla così potrebbero essere solo i nuovi Atom 2 che usciranno, il che taglierebbe fuori tutti quelli venduti fin’ora. Staremo a vedere.
So che potrei scatenare la tempesta a dirlo ;) ma a me la gestione degli utenti di Windows non dispiace affatto (permessi, amministratori ecc), anche se sono d’accordo che il UAC può essere (di gran lunga) ancora migliorato, anche se già col SP1 è meno invadente. Invece secondo me la politica di stimolare la produzione di software certificato per non far scattare i messaggi di warning è troppo limitante. Windows deve prendere coscienza che vive anche grazie ai tantissimi programmi non certificati che lo rendono lo strumento più versatile al momento… se si pensa a osteggiare questo trend ci si fa scavalcare subito, in questo senso, dal software libero, che si certifica da sé (cioè è certifcato, per il solo fatto di essere FLOSS, anche se non lo è in senso Microsoft. In effetti, anche il discorso sulle DirectX va in questa direzione di “libertà”.
di Valentina Franzoni - 31 Ottobre 2008 - 21:31
Vale, non ho capito bene il tuo discorso sul farsi scavalcare e sulla certificazione. Io non parlavo di certificazione, quanto di poter usare i programmi che mi servono anche in modalità UTENTE, e non necessariamente in modalità AMMINISTRATORE, e purtroppo ci sono tanti, troppi programmi che questa modalità non la prevedono.
La certificazione serve più per i driver, eventualmente, non per i programmi. Questi ultimi basta che siano fatti con i giusti criteri.
Cioé sono anni che la tecnologia di NT è disponibile sul mercato, ci vuole così tanto a sfruttarla per bene?
di ranmamez - 31 Ottobre 2008 - 22:35
@ranmamez: è un mio volo pindarico, non mi riferivo esplicitamente al tuo discorso ;) parlavo del software che viene “captato” e che solleva lo warning che ti dice che Windows non sa riconoscerlo e che ti prendi tu tutte le responsabilità a eseguirlo ;)
Rispetto al discorso degli utenti, invece, è un’opinione tutta mia ma a me non dispiace che ci siano funzionalità accessibili solo all’amministratore e che l’utente “predefinito” sia l’amministratore.
Ma forse non ho capito cosa intendi? Fammi qualche esempio di quali programmi non “prevedono la modalità amministratore”, così capisco meglio cosa intendi.
di Valentina Franzoni - 02 Novembre 2008 - 14:21
Allora, per quanto riguarda la prima parte ti riferivi all’UAC, vero? Be’ appunto non credo sia questione di certificazione, anche se probabile, piuttosto di scrittura di un codice più sicuro, o almeno così dichiarò mi pare Ballmer in un intervista riguardo Vista stesso.
Ecco, riguardo la tua opinione che ci siano funzionalità accessibili solo all’amministratore, va benissimo, sono d’accordo anche io, il punto però dove non andiamo d’accordo è proprio sull’utente predefinito! Non ha senso che sia l’amministratore, un utente di un pc dev’essere un normale utente che non ha poteri, e che per modificare parametri di una certa importanza del sistema deve poter accedere appositamente all’account amministrativo! Così come i programmi, non possono essere tutti scritti in modo da funzionare solo sotto account administrator, dovrebbero essere scritti in modo da essere installati ed usati da normali utenti.
Programmi che non “prevedono la modalità amministratore” come dici tu ce ne sono vari, ma non mi son messo a cercarli. Il problema però non sono questi, sono i normali programmi ed applicativi che trovi dappertutto: molti di questi non funzionano o non funzionano bene se lanciati in modalità utente. O almeno, io ne ho avuto esperienza diretta con un programma specifico per officine meccaniche, trattasi di un programma-database per i pezzi di ricambio.
Il programma è stato installato inizialmente sotto account administrator, e provai a creare un account utente normale e a lanciarlo: niente, funzionava male, non riusciva ad accedere ai dati. Ora, purtroppo non so se disinstallandolo da admin e reinstallandolo sotto quell’user magari funzionava, fatto sta che per com’è installato non va da account user semplice.
La mia esperienza è limitata a questo, ma esistono programmi che proprio non prevedono neanche l’installazione se non sei amministratore (o ne hai i poteri).
La stessa definizione del gruppo Users nella gestione Utenti e gruppi locali (su Gestione computer, tasto destro su Risorse del computer -> Gestione) dice:
“Agli utenti del gruppo Users non è consentito apportare cambiamenti accidentali o intenzionali ai file e alle impostazioni di sistema. Pertanto, [u] questi utenti possono eseguire applicazioni certificate [/u], ma non possono eseguire la maggior parte delle applicazioni legacy”.
Pertanto in effetti come dici tu, se le applicazioni fossero certificate per funzionare anche in modalità user, si avrebbe più sicurezza.
Insomma, in pratica vorrei si replicasse quel che succede in ambiente Linux, dove l’utente normale è un utente di base, non il root di sistema (corrispondente all’amministratore).
di ranmamez - 03 Novembre 2008 - 02:43
Scusa [u] e [/u] pensavo funzionassero, era per sottolineare quella parte di testo :p
di ranmamez - 03 Novembre 2008 - 02:45
Sì (come l’ultima che hai detto, proprio quella che volevi sottolineare) quando parlo di certificazione intendo quell’info che permette al UAC di identificare il software come “riconosciuto” o non dal SO.
Per il discorso amministratori e non, confermo che è solo un modo (ben) diverso (e personale, almeno il mio) che abbiamo di vedere la situazione: per me è bene che sia negato all’utente non amministratore di effettuare certe operazioni.
Mi riferisco però all’inibizione di alcune installazioni oppure di un’esecuzione, come tu la chiami, “parziale” di alcune applicazioni (mettiamo anche solo il semplice prompt), per cui sono inibite quelle azioni che modificherebbero il sistema in un modo che è bene (o può esserlo, sempre IMHO) che l’utente semplice non possa fare: sempre nel mio esempio del prompt, modificare impostazioni “pesanti” come quelle sulla scheda di rete, solo per citare un esempio da me trattato in un recente articolo).
Invece che non faccio riferimento ad applicazioni che dovrebbero funzionare anche per gli utenti e invece non funzionano bene, come il database che mi citi, che probabilmente è stato sviluppato “male”, cioè prevedendo l’accesso ad informazioni “protette” dal SO: ma questo è un problema non di Windows quanto di chi ha sviluppato il software in modo da non funzionare con la gestione degli utenti di Windows, che certamente sarà stata nota! E qui ritorniamo al discorso iniziale sulla compatibilità che può (e deve) essere garantita solo dai produttori di harware e software…
di Valentina Franzoni - 03 Novembre 2008 - 21:54
Ah ecco, allora scusa, ma credo che stavamo dicendo la stessa cosa.
Infatti io non dicevo che il problema era di Micro$fott, anche se è _in parte_ colpa sua (che lascia l’utente predefinito con i poteri di admin), ma principalmente dei produttori di software.
Che poi è la stessa colpa per quanto riguarda il supporto a linux, ma qui passiamo ad un altro paio di maniche.
di ranmamez - 03 Novembre 2008 - 23:33
Tra l’altro ora che mi viene in mente, Linux ha una bellissima feature da ANNI nei suoi windows manager: il multidesktop. Perché Windows no? Eppure non ci vuole un genio per arrivare a questo anche su Windows, dai…
di ranmamez - 03 Novembre 2008 - 23:53
@ranmamez [17]: HE HE ^^
in fatti l’ho scritto anch’io nell’articolo :)
di Valentina Franzoni - 04 Novembre 2008 - 17:34
Cara Valentina (adoro il tuo nome :P).
C’è un’altra cosa che vorrei da Windows Sette, ed è una cosa come questa: http://www.symantec.com/busine.....ofessional
Non una virtualizzazione completa, ma una cosa tipo una sandbox, dove i programmi di terze parti (ma volendo anche della Micro$fott stessa) non possano fare danni al sistema, e che permettano di eliminare VERAMENTE un’installazione ed un programma senza che ne rimanga traccia nel registro o in ogni dove.
Io infatti ho sempre pensato: ma a che serve il registro, non bastano i file di configurazione insieme al programma? Ora, capisco che un registro per le funzioni di base serva sempre, ma che si debba input****re così per un programma, no… ogni programma dovrebbe permettere di tornare indietro. Cosa che il “Ripristino configurazione di sistema” avrebbe dovuto fare ma che in realtà non sempre fa o non sempre lo fa bene.
Io per ora vedo se riesco a rimediarmi sto SVS che mi sembra fantastico, ma direi che Windows 7 dovrebbe implementarlo di base e magari anche avere incluso un software di virtualizzazione in stile VMWare e gratuito come questo (anch’esso utilissimo, ma mi pare di ricordare che abbia alcune limitazioni che nella versione M$ inclusa eventualmente in W7 non dovranno esserci ;)).
di ranmamez - 12 Novembre 2008 - 00:55
@ranmamez: sono d’accordissimo! Non so quali possano essere le novità in questo senso per windows 7, ma non sarebbe male!
ora che me lo fai venire in mente, ma qui siamo proprio sull’utopia, mi piacerebbe anche un programmino che permetta di utilizzare programmi non-per-windows, come fa con Windows “Wine” di Linux: una sorta di emulatore (ma non emulatore, come Wine, il cui acronimo è wine-is-not-emulator, cioè che gestisca le API o simili). che ne dite? fantascienza?
di Valentina Franzoni - 13 Novembre 2008 - 18:41
Mah, forse qualcosa da terze parti, non credo la Micro$fott sia propensa a creare qualcosa per favorire la concorrenza. Se ci pensi, se la M$ rilascia un OS con un set di API integrato per far girare applicativi Linux, è poi ovvio che qualcuno prima o poi proverà a far girare tali applicativi direttamente sotto linux magari anche per questioni di compatibilità o performance.
Certo piacerebbe anche a me, anzi a dirla tutta piacerebbe che le applicazioni (ed i videogiochi!) girassero su qualsiasi OS indipendentemente da questo, avendo giusto la limitazione di funzionare su OS scritti per la stessa classe di macchine (e in questo caso x86, e ovviamente anche x86-64 adesso!).
In questo modo SI che ci sarebbe VERA concorrenza. Ma ora come ora Linux sta per i fatti suoi con la sua risicata percentuale del mercato OS, preceduto persino da Mac OS X e dominati entrambi da Windows. E non c’è Wine che tenga :(
Creare una API linux per windows dovrebbe pure essere teoricamente facile, perché linux è basato su standard aperti, il problema è la volontà e il modello di business. Se solo Windows rispettasse molti degli standard informatici esistenti, già sarebbe un enorme passo avanti. Qualcosa si sta muovendo con il nuovo browser IE8 (che sto testando), che è il primo di M$ che riesce a rispettare gli standard css per l’acid test 2 (non ricordo che versione siano), nonché altri standard del web. Ma era anche ora direi!
di ranmamez - 14 Novembre 2008 - 14:44
@ranmamez: eh sì, pensavo anche ai mac più che linux, ma qui è utopia pura perché dovrebbe coinvolgere un’apertura di entrambi. va be’, a me piace anche sognare ;)
di Valentina Franzoni - 14 Novembre 2008 - 17:35