Microsoft lancia la prima applicazione per Google Android
di PG - Giovedì 11 Marzo 2010 alle 15:49
Se non puoi sconfiggerlo, diventa suo amico. È forse questo il motto che Microsoft ha deciso di seguire, dato il lancio della prima applicazione per Android, la piattaforma mobile di Google?
Tag per Android è la prima applicazione che sfrutta il principale concorrente di Microsoft. Ma, come abbiamo visto per l’iPhone, Microsoft non ha problemi ad utilizzare dispositivi di aziende rivali. Di cosa si occupa Tag?
Stiamo parlando di un programma che si occupa di utilizzare il telefono come un lettore di codici a barre. Ne avevamo pubblicato una recensione qualche tempo fa. Tag sfrutta la fotocamera dei cellulari per interpretare dei particolari codici a barre colorati, che possono rimandare a indirizzi Internet.
Diverse compagnie stanno lavorando su questa tecnologia che dovrebbe semplificare le connessioni tra siti Internet e prodotti fisici.
È bello, però, vedere come Microsoft si stia muovendo nell’ampio settore dei telefoni cellulari, ora che è entrata di forza nel campo con il suo nuovo prodotto, il Windows Phone 7.
Tags: Android

Da nemico, Android è diventato un fonte di profitti….
Da quando il resto del mondo è una nuova opportunità?
Ora non resta che attendere….
di Ratamusa - 12 Marzo 2010 - 09:31
Da quando a Cupertino hanno deciso di spillare soldi a chiunque, indipendentemente dalla piattaforma operativa, con iTunes.
Ricapitoliamo:
Se MS che è, te lo ricordo qui come altrove, una SW house fa programmi per altre piattaforme, è una “volpona” che fa solo roba scadente e che pensa solo ai profitti.
Se invece Apple (che produce HW/SW) rende disponibili client come iTunes , il cui scopo non è fare beneficienza, ma vendere contenuti multimediali, o player come Quicktime (che ricordo, nella versione PRO, si paga) anche su piattaforma MS, allora è una “benemerita” società…
Il fatto che Apple, ad esempio, non venda iWorks. o iLife o peggio ancora OSX per altre piattaforme, è ben lungi dall’essere una questione “etica” o “morale”.
E’ solo che sanno benissimo che se io potessi comprare legalmente OSX a 29 euro, installarlo su un buon pc ed avere le stesse prestazioni di un iMac, i loro proventi scemerebbero clamorosamente.
Quindi, anche loro stanno a guardare “i danè”.
Scusa se mi accanisco contro di te, ma trovo inquietante che mentre in altri post fai finta di elogiare che so’ Win7 (che poi non è vero che lo fai sul serio) ogni tanto te ne esci fuori con considerazioni ridicole come questa…
di spino - 13 Marzo 2010 - 01:21
Non faccio finta.
Ho lavorato con/per il settore commerciale più o meno direttamente per un’eternità e da allora non ci sono stati molti cambiamenti.
Non elogio nulla.
Apprezzo le cose buone che la Microsoft fa, quando le fa ma vale pure per la Cisco (che lavora in base a una logica simile a quella Microsoft senza le sue falle nei prodotti) o chiunque altro.
Critico anche se è il caso e se non si fosse capito.
Apple, ad esempio, per taluni suoi prodotti, viaggia secondo logiche troppo chiuse, secondo me. Nonostante in casa abbia già criteri di selezione dei prodotti esterni all’azienda più che sufficienti.
In America tutti vivono, quasi esclusivamente, per fare profitti, ne sono prigionieri.
Microsoft, intesa come azienda, vive secondo logiche diverse da Apple e da chiunque altro lì in US. Di là dell’oceano ci sono due scuole: quella in cui il segreto industriale viene prima di tutto e quella in cui, entro limiti ragionevoli, viene dopo.
Apple sta di qua e Microsoft (& Cisco,ad esempio) stanno di là.
Apple non vende prodotti all’esterno del suo universo, diciamo così, per il semplice motivo che finirebbe come per la Microsoft, Non escono prodotti di eccellenza,per foza di cose.Se hai una sola piattoaforma da rifornire, fai le cose meglio di quando ne hai 100.
Ah, sì…Dimenticavo…I profitti sono per la Microsoft (70%).
Per la Apple, il 30%. Anche se non sono sicuro delle percentuali.
L’appstore (o come diavolo si chiama)è fatto per mantenere stabile l’universo iPod, iPad e tutto il resto del mondo delle cose Mobili.
L’appstore è un’altra cosa che non mi piace, una di quelle cose troppo chiuse che mi piacciono poco della Apple, come detto più sopra.
Che tu ci creda o meno.
P.S Inquietante?Oddio…..
di Ratamusa - 13 Marzo 2010 - 09:44
Io trovo ancora inquietante che nel 2010 si mettano a confronto Apple e MS, che vivono in 2 mercati diversi…
di spino - 15 Marzo 2010 - 04:29
Ti passerà…..
di Ratamusa - 15 Marzo 2010 - 10:26