Microsoft: bisogna mettere in “quarantena” dalla rete i PC infetti
di PG - Mercoledì 10 Marzo 2010 alle 09:56
Intervenuto durante la conferenza RSA sulla sicurezza, Scott Charney, Microsoft’s corporate vice president of Trustworthy Computing ha suggerito che i PC infetti dovrebbero essere esclusi dalla rete e messi in quarantena.
Questa è la sua proposta per ridurre i danni da botnet, virus e spam, ovvero trattare i computer come fanno di medici con i malati, che vengono tenuti in quarantena fino a che non guariscono.
In teoria un software antivirus dovrebbe essere in grado di riconoscere quando un PC è infetto e impedirgli di collegarsi ad Internet e infettare altri computer. Il concetto, di per sé, non è complicato, ma la sfida è far accettare l’idea agli utenti finali.
Internet è, oggi, un modo per esprimersi liberamente, comunicare, essere attivi nel commercio, nell’economia e nell’istruzione. Il computer e Internet sono diventati importanti per la vita di tutti noi.
Ma anche la sicurezza informatica è allo stesso modo importante, soprattutto perché da essa dipende la protezione di informazioni personali, come carte di identità, segreti industriali, privacy e carte di credito.
Il problema, in fondo, è sempre lo stesso: rendere Internet un luogo più sicuro. Come fare? Non tutti gli utenti sono così informati da proteggersi e impedire che il proprio PC infetti anche gli altri.
È la stessa filosofia alla base del fumo: si può avere il diritto di rischiare la propria vita, ma non di fare ammalare le persone vicino a sé, per questo il fumo oggi è vietato nei luoghi pubblici.
Un’idea fondamentalmente giusta, ma che il pubblico difficilmente accetterebbe. Voi che cosa ne pensate?
Tags: botnet

Credo che innanzitutto sia necessaria una cultura informatica, ad oggi latente.
Un utenete consapevole, è un utente più accorto alla sicurezza del proprio PC.
Dopo ciò, escludere un pc dalla rete perchè infetto sarebbe forse utile, ma non vedo ne il modo, ne le competenze! Chi si dovrebbe occupare di isolare il PC dalla rete??
L’idea di per se è accettabile ma a mio parere difficilmente implementabile…inoltre è tramite il tracciamento delle informazioni ricavate da questi PC infetti che si combattono i virus e le botnet! …potrebbe dimostrarsi comunque un’arma a doppio taglio!
di livio.crs - 11 Marzo 2010 - 10:02