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Agnese Bascià -
Lunedì 31 Agosto 2009 alle 09:24

Fra i vari servizi che “succhiano” risorse a un PC dotato di Windows Vista, troviamo la deframmentazione automatica del disco.
L’operazione di deframmentazione è di per sé indispensabile per i sistemi operativi Microsoft, e anzi è consigliata come manutenzione ordinaria del computer, perché consente di migliore le prestazioni della macchina.
Ma chi meglio di noi può dire quando il computer ha bisogno di una deframmentazione? Nella sostanza possiamo fare in modo che questa operazione venga decisa da noi, saltuariamente o con più frequenza a seconda dell’uso che facciamo del PC.
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Agnese Bascià -
Mercoledì 26 Agosto 2009 alle 09:25

Se c’è una virtù di cui purtroppo manca Windows è la chiarezza nei messaggi di errore: spesso sono criptici e non includono alcuna spiegazione su come risolvere l’eventuale crash cui sono seguiti.
Per ovviare a questa limitazione, possiamo ricorrere a software di terze parti, che analizzano i crash e ne traggono un report, un file di log, che consente di comprendere le cause del malfunzionamento, che in molti casi si manifesta con la nota schermata blu.
Uno di questi software è WhoCrashed, un programma che individua quali driver ha causato l’eventuale crash del sistema operativo di casa Microsoft.
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Agnese Bascià -
Martedì 18 Agosto 2009 alle 09:34

Dopo l’avvio di Windows, se siamo degli abitudinari, saremo anche soliti aprire sempre le stesse applicazioni ed effettuare le medesime operazioni, ogni giorno.
Può essere pertanto utile creare delle routine, ovvero delle macro, che lancino tutti i task impostati con un click del mouse o con un evento da tastiera.
WinMacro è un’applicazione gratuita e open source, che registra e poi esegue tutti gli eventi della tastiera o del mouse e consente così di creare degli automatismi, che quotidianamente possono accelerare i task ripetitivi.
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Agnese Bascià -
Giovedì 13 Agosto 2009 alle 10:30

Se usate programmi di peer-to-peer, vi sarete accorti che non funzionano se le porte di connessione non sono debitamente configurate, ovvero se non vengono sottratte al blocco imposto da un firewall.
Se non avete un firewall di terze parti, probabilmente è attivato di default quello di Windows, e quindi le porte in ingresso sono “bloccate”.
Per aprirle dobbiamo configurarle nel firewall. Andiamo in Pannello di controllo e clicchiamo su Windows Firewall. Se l’icona non si trova, attiviamo la visualizzazione classica.
Se lo scudo è verde vuol dire che il firewall è attivato, e comunque la finestra informa quando il firewall è attivato o disattivato.
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Giuseppe Cutrone -
Mercoledì 5 Agosto 2009 alle 15:18

E così alla fine Microsoft ci ripensa e rinuncia alla distribuzione di Windows 7 E, ovvero una versione particolare del nuovo sistema operativo riservata esclusivamente al mercato europeo.
Windows 7 E sarebbe stato, nelle intenzioni del colosso americano, la risposta di Microsoft alle ormai “storiche” battaglie con la Commissione Europea sull’”abitudine” di includere Internet Explorer in maniera nativa sui sistemi Windows, una prassi fortemente lesiva delle libera concorrenza, a detta dei rappresentanti europei.
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Agnese Bascià -
Martedì 4 Agosto 2009 alle 09:51

L’ultimo sistema operativo di casa Microsoft è dotato di molte funzioni in più rispetto al predecessore XP, l’unico problema è che molte di queste non sono evidenti o non sono utilizzabili da utenti poco esperti.
Talune di queste feature funzionano in background e rendono Windows Vista evidentemente più lento di XP. Tuttavia alcuni servizi che non si utilizzano possono essere disattivati, in questo modo il tempo di avvio e lo sfruttamento di risorse del sistema operativo si riduce sensibilmente.
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